Abbazia Reichenau

Gentile Direttore,

in occasione della ricorrenza, visto che si perpetua da tempo, un piccolo errore onomastico-geografico circa il luogo di ritrovamento delle reliquie del Santo, mi sembrava opportuno offrire, se gradito, un piccolo segno di affetto al nostro Patrono. Anche nell’autorevole sito internet Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Procolo_di_Pozzuoli) se ne fa un riferimento frettoloso e non corretto, quindi gradirei offrire un’ipotesi solutoria. L’abbazia, ove nel 871 vennero portate le reliquie dei nostri quattro Santi (Gennaro, Procolo, Eutiche ed Acuzio), venne denominata, con epiteti medievali, “Augia dives”, ma anche “Augia fasta” e “Felix augia”, per enfatizzare la condizione di privilegio speciale, da parte del papa Gregorio V e degli imperatori ottoniani. Tali toponimi discendono dall’antico nome tedesco dell’isola “Sindleozesauua”, divenuto, forse per brevità, Auua, indi latinizzato in Augia. Essa località, oltre che per San Procolo (nostro amato Patrono e dalla proverbiale enurèsi), divenne nota come centro di produzione dei più famosi e splendidi codici miniati ottoniani. L’area monastica, con vasta corte interna, sorge nella parte centro settentrionale, denominata Mittelzell, della cosiddetta Isola monastica di Reichenau (si tratta, invero, di una penisola, una specie di Nisida in grande insomma). Il Lago di Costanza (chiamato Lacus Venetus in latino e Bodensee in tedesco), molto vasto, è diviso in quattro parti Obersee, Überlinger See, Untersee e Zeller See e proprio in quest’ultima parte sorge Reichenau, quindi in Germania (Land di Baden-Württemberg), non in Svizzera, come spesso ed erroneamente riportato. La porzione di lago, di pertinenza della Confederazione Elvetica, corrisponde ad una piccola parte lungo il lato meridionale di esso. Analogamente, un’altra piccola porzione di lago, nell’angolo sud orientale, risulta pertinenziale alla Repubblica d’Austria, in prossimità della città di Bregenz (Brigantium, secondo Plinio il Vecchio e lo specchio d’acqua in parola veniva, dallo scrittore comasco, chiamato Lacus Brigantinus).

Viva San Procolo! (Alles Gute).

Mimmo Grande.