La gioielleria svaligiata nella notte

QUARTO –  Hanno agito nel cuore della notte sfidando telecamere e antifurti collegati alla centrale operativa dell’istituto di vigilanza. Per entrare hanno utilizzato un grosso tubo di ferro col quale hanno divelto due serrande elettriche e distrutto tre vetrate. Un’azione durata una manciata minuti che sono bastati per “violare” un’autentica roccaforte, il Centro Commerciale Ipercoop “Quarto Nuovo”  e svaligiare la gioielleria “Pianeti Preziosi”, facendo razzia di gioielli e oggetti preziosi. Poi la fuga, prima che giungessero gli uomini della vigilanza e le forze dell’ordine. Il colpo è stato messo a segno nella notte tra giovedì e venerdì all’interno del centro commerciale di Via Masullo, a Quarto. Sul caso ora indagano i Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli che ieri mattina sono giunti sul posto insieme agli uomini della Scientifica che hanno effettuato i rilievi in tutta l’area compresa tra l’ingresso “Nord” e la gioielleria, nello spazio dove presumibilmente dove i malviventi si sono mossi.

Uno dei vetri mandati in frantumi

IL FURTO –  Secondo le prime ricostruzioni effettuate sul posto, per entrare nel centro commerciale i malviventi hanno  utilizzato un grosso tubolare di ferro (di quelli impiegati per montare i ponteggi) con il quale sono riusciti ad alzare di qualche centimetro la serranda elettrica che protegge l’entrata. A quel punto, quasi strisciando a terra, sono riusciti ad arrivare alla prima delle due porte elettroniche che danno l’accesso alla galleria del centro commerciale. Per arprirsi i varchi hanno mandato in frantumi i vetri dei due quadranti in alluminio posti nella parte bassa sinistra ai lati di entrambi gli ingressi. Poi una volta entrati nella galleria, sempre mediante l’ausilio di arnesi in ferro, hanno forzato un lato della serranda elettrica posta a protezione della gioielleria “Pianeti Preziosi”, situata a pochi metri di distanza proprio dall’ingresso “Nord”. A quel punto entrati nel negozio i ladri hanno mandato in frantumi anche le vetrine dei primi espositori impossessandosi del loro contenuto. Dopodiché presi gli oggetti preziosi (il cui valore è ancora in fase di stima) si sono poi dati alla fuga.

Il tubolare utilizzato per forzare gli ingressi

L’ALLARME –  Entrato in funzione il sistema di antifurto sul posto giungevano gli uomini della vigilanza privata, i carabinieri e il titolare dell’attività commerciale. Alle nove, orario di apertura del centro commerciale, per permettere agli uomini della Scientifica di fare i rilievi, veniva chiuso l’ingresso Nord mentre l’area antistante la gioielleria veniva delimitata da un nastro rosso e bianco. A terra c’erano ancora i resti delle tre vetrate mandate in frantumi e all’ingresso il grosso tubolare in ferro utilizzato per scassinare l’attività commerciale. Al vaglio degli inquirenti anche le riprese delle telecamere di videosorveglianza poste dentro e fuori il centro commerciale: dai fotogrammi potrebbero arrivare indizi utili per risalire ai malviventi. Un episodio analogo ai danni di una gioielleria e sempre all’interno di un centro commerciale avvenne nell’agosto del 2009. In quell’occasione i malviventi svaligiarono la gioielleria “I Maestri” all’interno del centro commerciale “Le Campane”.

GENNARO DEL GIUDICE
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LE FOTO
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