Il candidato a sindaco Alfonso Artiaco. A sinistra, l'ex primo cittadino Agostino Magliulo

POZZUOLI –  A margine della conferenza stampa un’amica gli fa notare come agli occhi della gente con Agostino Magliulo seduto al suo fianco il giorno dell’ufficializzazione della sua candidatura a sindaco lui possa apparire una sorta di “nuovo che sa di vecchio”. Alfonso Artiaco ascolta con la solita pacatezza il consiglio mentre s’incammina verso l’uscita dell’Art Garage, dove qualche minuto prima ha concluso la sua prima conferenza da concorrente alla poltrona di primo cittadino.

VECCHIO E NUOVO –  La notizia è che passato e futuro  viaggiano a braccetto nel presente. C’è Agostino Magliulo, l’ex sindaco mandato a casa dal “suo” PD e da 4 consiglieri di maggioranza a “battezzare” la sua candidatura a sindaco. Si, perchè Alfonso Artiaco ha voluto accanto a se, nel giorno politicamente forse più importante per lui, proprio l’ingegnere. Ufficializzazione tanto attesa e più volte rimandata che arriva a 44 giorni di distanza dalla lettera di dissenso inviata a Figliolia e ai vertici del PD attraverso la quale definì “inopportuna” la candidatura-tris del segretario cittadino dei democratici. Ebbene, questa mattina è arrivata l’ufficializzazione: Alfonso Artiaco  guiderà “ uno schieramento di liste civiche che non ha problema a farsi contaminare dai partiti, ma che guarda oltre ad essi”. Una sorta di “effetto-De Magistris” si augurano i promotori di quello che abbiamo ribattezzato il “Quarto Polo”, un movimento trasversale che dovrebbe accogliere indistintamente personalità provenienti dal centrodestra e dal centrosinistra.

La sala durante la conferenza

ABBRACCIO AL CENTRODESTRA – «La mia candidatura non nasce da un ragionamento politico di parte né vuole che venga vista e vissuta in quest’ottica. La mia candidatura e il ragionamento delle forze che la sosterranno vivono con uno spirito di servizio e a partire da un appello che rivolgo ai partiti tutti e alle personalità della città, teso al superamento di schemi e contrapposizioni che più che fallimentari si sono dimostrati dannosi». Insomma, Artiaco abbraccia tutti. Ma stando a quelli che erano i personaggi politici presenti all’Art Garage questa mattina e secondo gli ultimi “rumors”, pare che il noto gallerista stia abbracciando più a destra che a sinistra. Con lui, presenti alla conferenza i nuovi “amici” di avventura gli ex consiglieri del PDL Pino Dardano, Antonio Buonaiuto, Andrea Ferro, Mario Cutolo, Tito Fenocchio braccio destro di Magliulo e promotore della nuova civica “Uniti per L’Italia” che andrà in sostegno alla candidatura di Artiaco; l’ex assessore Fabio Di Falco, Antonio Scotto, Riccardo Auteri, Mario Castaldo, Antonio Critelli e Giovanni Oriani. Insomma, tanto centrodestra e poco, se non nulla, centrosinistra.

Alfonso Artiaco

SENZA CENTROSINISTRA –  Alla conferenza mancava il fratello di Alfonso, Antonello assente per improrogabili motivi di lavoro e colui che viene definito il “Deus ex machina” ossia Filippo Lucignano, ex assessore al bilancio della Regione Campania tra i registi dell’operazione.  Meno centrosinistra dicevamo, infatti, pur sposando il ragionamento di Artiaco,  i dissidenti del PD contrari alla candidatura-tris di Figliola, tra i quali c’è l’ex consigliere comunale Paolo Ismeno, non hanno condiviso la metodologia rifiutando di lasciare il partito ma scegliendo di fare opposizione democratica interna. «Paolo Ismeno è un amico fraterno con lui condivido un’idea comune che però ci porterà a fare scelte differenti». Scelta invece condivisa da  Filippo Lucignano a quanto pare impegnato negli ultimi giorni a tessere i rapporti tra Artiaco e FLI.

SENZA PRECLUSIONI –  Ma il gallerista, ex vicesindaco del comune di Bacoli e assessore nella giunta Devoto, nel suo “abbracciare” tutti non ha chiuso le porte nemmeno ai 4 che con le loro dimissioni mandarono a casa Agostino Magliulo (che decide di non rispondere ad alcuna domanda lasciando giustamente la scena al candidato sindaco), verso i quali, a differenza proprio dei “lealisti” dell’ex sindaco, non chiude alcuna porta “a prescindere” qualora dovessero farsi avanti. «Non ho preclusioni a ragionare con qualcuno. E’ possibile confrontarci anche con quei quattro».  Tra i passaggi della conferenza stampa anche la denuncia  di Artiaco verso «Comportamenti non corretti durante le elezioni» e l’invito quindi a un nuovo modo di fare politica e percepire i bisogni della città. « Premessa indispensabile per avviare questa sfida è quella di uscire fuori dalla logica di “guerra per bande” che ha determinato un clima di balcanizzazione di Pozzuoli. Lo schieramento di forze e personalità che uscirà fuori al momento della presentazione della mia candidatura  non potrà né dovrà essere considerato uno schieramento di parte, dal momento che lo stesso nasce da forze e personalità la cui storia è di appartenenza a vari  schieramenti e culture politiche». Insomma Artiaco aspetta, il suo cantiere rimane aperto in attesa di nuove adesioni. Tutto è ancora in fase di evoluzione, qualcuno tra i suoi da per certa l’adesione dell’UDC al progetto-Artiaco. E anche se mancano appena 8 giorni dalla presentazione delle liste il gallerista si dice più che mai tranquillo nonostante tutto sia in evoluzione e le incertezze, a quanto pare, supererebbero le certezze «Mobilio fu presentato 2 giorni prima e Devoto il giorno stesso della presentazioni delle liste».

GENNARO DEL GIUDICE

LE FOTO (di Angelo Greco)
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