image (2)AMICI ANIMALI – Molto pesanti le accuse che Gianfranco Esposito, Presidente dell’associazione “Zampa Randagia Famiglia Dolittle”, di Mondragone, muove contro alcuni presunti “animalisti” che si aggirerebbero, talvolta anche muniti di sedativo, per le strade e le case, offrendosi di portar via i cani randagi in vista di ipotetiche adozioni. L’allerta riguarderebbe tutta la Campania.

LA SEGNALAZIONE“Ci sono delle persone, ragazzi – afferma il Presidente – che si fingono animalisti e girano per le case cercando di farsi affidare cagnolini che poi spariscono nel nulla”. Si tratterebbe di una donna sui 40 di corporatura piuttosto grossa, che porta gli occhiali da vista e guida una Ford Fusion nera, e di un ragazzo poco più che ventenne, di corporatura esile. Entrambi di Acerra, pare raccattino cani in svariate zone: dall’Agro Aversano (CE) a Casal di Principe, da Pescopagano, dove pare siano parecchio attivi, a Destra Volturno.

FINTI VETERINARI – C’è chi addirittura ha testimoniato che si fingessero degli esponenti dell’ASL Veterinaria per portare via gli animali. In passato sono stati anche denunciati a causa di un grave episodio: due anni fa raccolsero una cagnolina gravida, prossima al parto in massimo 24 ore, sedandola e portandola da un veterinario che la “sterilizzò”, uccidendo di fatto i cuccioli, ormai formati e pronti a nascere. Nè della cagnolina nè dei cuccioli si ebbero più notizie dopo il loro intervento.

FINTI ANIMALISTI – Gianfranco Esposito è molto chiaro sulla questione: queste persone spesso sono avvistate mentre danno da mangiare ad alcuni randagi, ma non c’è molto da intenerirsi: sarebbe solo un metodo per abbindolare le povere bestie e renderle più facili alla cattura, che avverrebbe avvalendosi, spesso, di sedativi, come nel caso della povera cagnetta scomparsa.

I TIMORI – Le ipotesi sulle terribili destinazioni di questi poveri animali citate da Esposito non sono poi tanto discordanti da quelle da noi previste qualche tempo fa in un altro articolo, che creò non poco scalpore e sorpresa. Come se fosse così difficile immaginare che l’essere umano possa agire in mala fede. Si parla di cani portati al Nord per poi farli arrivare all’estero nei cosiddetti “Bordelli” in Danimarca, addirittura utilizzati per produrre mangime per animali, come svelato da un’inchiesta di Repubblica del 2013 che vedeva coinvolto anche un canile ischitano; si continua con cani utilizzati nei combattimenti e per la vivisezione clandestina.

 

L’ALLERTA – Occhi aperti, quindi, e sempre massima allerta quando si tratta di “volontari” pronti a stallare e staffettare animali come fossero pacchi postali. Agire a stretto raggio e con persone fidate e conosciute personalmente è l’unico modo per salvaguardare davvero la vita di questi animali, altrimenti diventa solo un modo, anche piuttosto squallido, di pulirsi la coscienza senza sporcarsi le mani direttamente, passando la patata bollente a qualcun altro, chiunque egli sia, senza garanzie alcune sul futuro e sul destino di questi animali.