Mappa dei siti di discarica, dei stoccaggi ed impianti di trattamento di rifiuti urbani autorizzati e dei siti di abbandono di rifiuti (non autorizzati) presenti nei comuni delle Province di Napoli e Caserta e perimetro dei SIN presenti in tali province.

POZZUOLI – In base all’ultimo rapporto del Ministero della Salute di fine 2012, sono più di 6 milioni gli italiani esposti a tumori ed altre malattie a causa delle condizioni ambientali in cui vivono.  Secondo il rapporto, in tutte le aree del litorale domizio-flegreo (comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Giugliano in Campania e zone limitrofe), a causa soprattutto di roghi tossici, discariche abusive e dispersione di agenti altamente inquinanti nell’ambiente, si registra un aumento della mortalità per tumori e malattie ai polmoni, al fegato, allo stomaco, al rene e alla vescica.

 

DATI ALLARMANTI – I dati allarmanti confermano, se ce ne fosse bisogno, che l’emergenza rifiuti è tutt’altro che passata, dati avvalorati dal rapporto sullo Stato Epidemologico della Regione Campania (del 19 dicembre 2012), che evidenzia la significativa riduzione della speranza di vita rispetto ad altre zone, non inquinate, della regione e rispetto al dato nazionale.

 

 

ALTO RISCHIO TUMORALE – Di seguito il giudizio sintetico sulle aree della Campania pubblicato nel rapporto del Ministero della Salute nel novembre 2012: «Il Decreto di perimetrazione del Sin elenca la presenza di discariche. Nel Sin sono stati osservati eccessi della mortalità in entrambi i generi per tutti i principali gruppi di cause, con eccessi di mortalità per il tumore polmonare, epatico e gastrico, del rene e della vescica. I risultati hanno, anche, mostrato un trend di rischio in eccesso all’aumentare del valore dell’indicatore di esposizione a rifiuti per la mortalità generale, per tutti i tumori e per tumore epatico in entrambi i generi, e per il tumore polmonare e dello stomaco nei soli uomini».

 

CARMINE URCIUOLI