Era riuscito a scappare durante la retata del 3 maggio scorso quando i carabinieri del nucleo investigativo di Napoli arrestarono 40 persone ritenute affiliate e fiancheggiatori del clan camorristico dei  “Polverino”. Una latitanza breve per Biagio Di Lanno, 32 anni, residente a Marano, nome era già presente nei database delle forze dell’ordine, catturato ieri mattina a Quarto. Un minuzioso lavoro di intelligence, appostamenti, intercettazioni ambientali condotto dagli inquirenti che nella mattinata di ieri sono riusciti ad acciuffarlo dopo una rocambolesca fuga.

IL SODALIZIO CRIMINALE – Di Lanno è ritenuto uno degli affiliati del clan dei “Polverino” attivo nell’area nord di Napoli tra Quarto e Marano. Secondo gli inquirenti dal gennaio 2001 al gennaio 2009, con più complici, affiliati al clan Polverino, avvalendosi della forza di intimidazione e di assoggettamento derivante dal vincolo associativo, partecipava a pieno titolo a diverse attività illecite organizzate, fra cui il traffico di stupefacenti, nella consapevolezza di rafforzare il potere economico e criminale dell’associazione camorristica nei territori di Quarto flegreo e Marano di Napoli.

QUESTA VOLTA NON E’ RIUSCITO A SCAPPARE  – I carabinieri della tenenza di Quarto ieri mattina lo hanno localizzato in un’abitazione su via Matilde Serao. Alla vista dei militari il 32enne tentava una rocambolesca fuga, venendo comunque raggiunto e bloccato dopo breve inseguimento. Di Lanno era ospite a casa di una coppia di coniugi, Francesco Trinchillo, 29 anni ed Elvira Intemperato, 32 anni, entrambi arrestati per favoreggiamento personale aggravato, in quanto hanno agevolato la sua latitanza. Il 32enne era destinatario di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso il 9 febbraio dal gip di Napoli per associazione di tipo mafioso quando nella retata fu arrestato anche Salvatore Camerlingo e Armando Chiaro e, due candidati del Pdl alle scorse comunali. Quest’ultimo, nonostante si trovasse in carcere, nell’ultima tornata elettorale ha raccolto ben 385 voti venendo eletto al consiglio comunale di Quarto.

IL BLITZ UN MESE FA – Di Lanno era riuscito a sfuggire alla cattura del 3 maggio, quando i carabinieri del nucleo investigativo di Napoli arrestarono 40 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, tentato omicidio, estorsioni, usura, detenzione illecita di armi, traffico e spaccio di stupefacenti, trasferimento fraudolento e possesso ingiustificato di valori nonché di reinvestimento di capitali di provenienza illecita in attività imprenditoriali, immobiliari, finanziarie e commerciali, colpendo duramente il clan camorristico “Polverino”. Dopo la convalida degli arresti, i tre sono stati trasferiti nei carceri di Poggioreale e Pozzuoli.