Il sindaco di Bacoli Ermanno Schiano

POZZUOLI –  Anche il Sindaco di Bacoli Ermanno Schiano ha partecipato all’inaugurazione della nuova Compagnia Carabinieri di Pozzuoli intitolata al Maresciallo Alfonso  Trincone, ora sottotenente Croce d’Onore alla memoria. La manifestazione arriva nel decennale della strage di Nassiriya in Iraq, dove il 12 novembre 2003 il Maresciallo Alfonso Trincone perse la vita in un attentato durante una missione di pace. Alla cerimonia, insieme al primo cittadino, erano presenti anche il vice Sindaco Michele Massa e una delegazione con il gonfalone della Città di Bacoli.

LE PAROLE DI SCHIANO – «E’ doveroso ricordare e rendere onore a chi, come il Maresciallo Alfonso Trincone ora sottotenente Croce d’Onore alla memoria, ha sacrificato la propria vita per esportare in un paese martoriato dalla guerra e dalla dittatura valori universali come la democrazia, la pace e la libertà – afferma il Sindaco di Bacoli Ermanno Schiano – Trincone rappresenta un modello per le nuove generazioni ed esempio di bontà verso il prossimo. Come Sindaco e come cittadino dei Campi Flegrei mi preme ringraziare tutte le Forze dell’Ordine per l’immane sforzo che quotidianamente compiono per garantire la sicurezza di ogni singolo cittadino. La Città di Bacoli da tempo ha avviato un percorso di legalità con il coinvolgimento di associazioni, comitati, parrocchie e cittadini istituendo uno sportello antiracket e antiusura: un ulteriore presidio di legalità sul territorio che sorgerà a “Villa Ferretti”, bene confiscato alla camorra e luogo simbolo della lotta alla malavita organizzata. Siamo alla vigilia di grossi investimenti, di  nuovi progetti che daranno il via ad una fase di rilancio per l’intero territorio flegreo, ma che allo stesso tempo potrebbero calamitare le attenzioni della malavita organizzata. Pertanto, – conclude il Sindaco di Bacoli – un ruolo fondamentale per tenere lontano il “sistema-camorra” lo dovranno svolgere ancora una volta le forze dell’ordine, uomini e donne che come il Maresciallo Alfonso Trincone hanno deciso di dedicare la propria vita alla difesa dei diritti altrui».