POZZUOLI – Due settimane di vacanze in una casa a Cattolica, ad un prezzo a dir poco conveniente. Ma si trattava soltanto di un’esca gettata nel web, una truffa che ha visto come vittima una 30enne di Reggio Emilia e come “attore” un 37enne di Pozzuoli.

SPARITO DOPO LA CAPARRA – L’uomo è stato denunciato a piede libero dai carabinieri, i quali hanno ipotizzato che di truffe ne avrebbe realizzate anche altre. Tutto è iniziato con un annuncio su un sito internet. Per bloccare l’offerta sarebbe bastato versare un acconto di 380 euro sull’iban fornito dal puteolano. E così ha fatto la donna reggiana, arrivando poi a contattare il 37enne prima via mail e poi telefonicamente. Ma dopo pochi giorni, dell’uomo nessuna traccia. Il sospetto che dietro ci fosse una truffa ha portato la vittima a denunciare tutto ai carabinieri di Campagnola Emilia.

VITTIME AGGUERRITE – I militari sono riusciti a risalire al conto corrente e all’utenza telefonica, spostando le indagini a centinaia di chilometri di distanza. Ma la vicenda potrebbe non finire qui: si è infatti scoperto che il truffatore di Pozzuoli – tra l’altro con alle spalle già diversi precedenti specifici – aveva mietuto altre vittime nell’estate del 2016, sempre con la stessa tecnica e sempre con offerte di vacanze sulla riviera romagnola. In caso di processo e condanna, dunque, per i poveri malcapitati potrebbe riaprirsi la speranza di un giusto risarcimento.