POZZUOLI – Bombe molotov lanciate contro il “Kora Events” e l’incubo della camorra e del racket che si abbatte sui commercianti di Pozzuoli. E’ inquietante quanto accaduto in settimana a Lucrino, dove ignoti hanno colpito la struttura per eventi che sorge in via Miliscola, a ridosso del mare. Sarebbero quattro gli ordigni incendiari lanciati contro i locali del “Kora” che fortunatamente non hanno provocato grossi danni. Ma lasciato segni inequivocabili.

MINACCE – Come le modalità, che nella stragrande maggioranza dei casi sono riconducibili al modus operandi adottato dalla camorra con lo scopo, spesso, di intimidire o punire le vittime. E sarebbe il primo grave episodio dopo l’operazione anticamorra “Iron Men” che lo scorso 29 novembre ha portato in carcere 42 affiliati ai gruppi camorristici legati al cartello “Longobardi-Beneduce”. Ipotesi che, seppur accreditate, cercano conferme dalle indagini degli investigatori che sono sulle tracce degli autori e dell’eventuale mandante del raid. Un quadro inquietante in cui le vittime avrebbero smentito di aver ricevuto richieste estorsive. Episodio che va ad allungare la lista dei raid che, da un anno a questa parte, hanno colpito le attività commerciali sul territorio puteolano.

LA PAURA – Fuoco e fiamme che l’estate scorsa, in appena due settimane, distrussero un negozio di spedizioni “Mail Boxes” e uno di abbigliamento “Coconuda”: in entrambi i casi fu chiara la matrice dolosa. Pochi mesi dopo fu la volta del supermercato MD di via Pirandello, a Monterusciello: in quell’occasione uomini armati fecero irruzione nel cantiere minacciando gli operai con colpi di pistola sparati aria «Jatevenne, jatevenne, non dovete più scendere a lavorare» fu il chiaro segnale intimidatorio, l’ombra del racket sui lavori di realizzazione del supermercato in via Pirandello, nel quartiere da sempre roccaforte del clan Longobardi.