Il Sindaco Agostino Magliulo

POZZUOLI – Elezioni, proclamazione degli eletti, formazione della Giunta comunale ed infine un ricorso al Tribunale amministrativo regionale che potrebbe azzerare tutto. Si proprio così, l’opposizione puteolana ha presentato subito dopo l’elezione a sindaco di Agostino Magliulo un dettagliato ricorso al Tar dove si sottolineavano errori macroscopici in alcune sezioni. Tutti in queste ore si stanno domandando cosa potrà succedere nel caso in cui il ricorso venga accolto dai giudici amministrativi. Ma intanto la città è quasi all’oscuro degli scenari apocalittici che potrebbero aprirsi attorno a questa decisione.

IL RICORSO– Se il Tar accogliesse il ricorso si ritornerebbe alle urne probabilmente nelle sole sezioni “incriminate”, nelle quali si sarebbero verificati i presunti errori, rimettendo così in gioco, oltre alla proclamazione del Sindaco, anche quella di alcuni consiglieri che sono entrati in assise per il rotto della cuffia. Potrebbero rientrare in gioco altresì alcune liste che per una manciata di voti non hanno ottenuto un seggio in Consiglio comunale. Un rebus, una vera rivoluzione, che rivolterebbe come un calzino la situazione attuale con scenari dagli esiti veramente incerti.

GLI SCENARI– Rispetto a qualche mese fa, quando vi furono le consultazioni elettorali comunali, lo scenario è certamente cambiato, soprattutto per il sindaco Magliulo. In positivo, dato che attraverso varie ordinanze e scelte di polso ha affrontato di petto alcune questioni quotidiane che i cittadini avvertivano ordinariamente, come la sicurezza, il contrasto alla movida cafona e selvaggia e la pulizia della città: problemi, rispettivamente, affrontati dal Sindaco attraverso il potenziamento della Polizia Municipale e la creazione di isole ecologiche. E la città sembra apprezzare tale inizio di amministrazione, con i cittadini che apprezzano il decisionismo del Primo cittadino.

QUESTI FATTORI, appena citati, hanno certamente aumentato la popolarità ed il conseguente peso politico ed elettorale di Magliulo rispetto al tempo delle elezioni, dove lo sfidante Vincenzo Figliolia godeva di maggiore consenso tra la gente, almeno apparentemente. Infatti, furono proprio i partiti e le liste ad essere decisive per l’elezione del Capo dell’amministrazione. Liste e partitini che oggi, a differenza delle crescita di popolarità del Sindaco hanno perso consensi e credibilità, soprattutto in relazione ai continui “ricatti” che un  manipolo di politici locali cerca di attuare nei suoi confronti e che ha allestito una giunta tecnica, anch’essa apprezzata dalla gente in quanto sintomo di rottura con la vecchia ed obsoleta classe politica, a discapito dei “contentini” che avrebbe potuto elargire verso i soliti potentati locali che da anni ingolfano l’amministrazione della città.

MAGLIULO PIU’ FORTE  e liste e listini più deboli, questo è lo scenario attuale nel quale si potrebbe trovare la città se si rifacessero le elezioni in alcune sezioni. Un Magliulo che potrebbe sfruttare il cosiddetto “effetto De Magistris” riconfermandosi a prescindere dai partiti, i quali non godono di ottima salute e popolarità e questo soprattutto per alcune liste come “Pozzuoli Futura” che dopo l’ultima esperienza elettorale si è sbriciolata sotto i colpi delle piccole beghe di palazzo per ottenere un assessorato o comunque una poltrona che tra le tante cose non le sarebbe comunque servita a niente, dato che come referente conserva ancora Luigi Cesaro attuale presidente della Provincia in caduta libera di consensi secondo i bene informati della politica.

ALLA SINGOLARE VICENDA  della lista civica appena citata si è aggiunta anche la questione della contingente nascita del partito finiano puteolano “Futuro e Libertà”, formatosi dalla scissione del consigliere Salvatore Maione dal Pdl, il quale punterebbe anch’esso all’ottenimento di un posto in Giunta, per ora non avuto.

LA DOMANDA che assilla tutti a questo punto ma che si trasforma con il tempo in una probabile certezza è la fedeltà al Sindaco ed alla coalizione di centro destra di Pozzuoli Future e del Fli in caso di rielezione in alcune sezioni qualora il Tar accogliesse il ricorso dell’opposizione: sarebbero ancora fedeli a Magliulo o tenterebbero il ribaltone alleandosi con la sinistra e con il loro leader Enzo Figliolia? Certamente le continue rivendicazioni unitamente alle ambigue posizioni di alcuni lascerebbero presagire questo “passaggio del Rubicone”, il quale avrebbe sicuramente esiti incerti sulla credibilità di chi in campagna elettorale si è speso veementemente per Agostino Magliulo, mentre adesso “stranamente” e pretestuosamente ne prende le distanze.

IL CECCHINO