Christian Marfella

NAPOLI – Questa mattina all’alba, gli uomini della Sezione omicidi della Squadra Mobile hanno fatto irruzione in un appartamento di Gricignano di Aversa ed hanno catturato il diciannovenne Christian Marfella, pregiudicato per associazione di tipo mafioso, omicidio e reati concernenti gli stupefacenti. Il giovane era ricercato dallo scorso mese di novembre, dopo che si era allontanato dalla comunità presso cui si trovava agli arresti domiciliari in quanto indagato per minaccia aggravata.

FAMIGLIA DI CAMORRA – Marfella, residente al lotto 0 di via Bartolo Longo a Ponticelli, è figlio di Giuseppe Marfella, detto “o’ percuoco”, detenuto, già esponente di spicco della malavita di Pianura, e di Teresa De Luca, nota donna di camorra, attualmente detenuta ed imputata per l’omicidio di Raffaele Borrelli, esponente del clan Sarno ucciso il 3 ottobre 1997. Christian è inoltre il fratello di Antonio De Luca Bossa, detto “Tonino o’ sicc”, che sta scontando l’ergastolo per l’omicidio di Luigi Amitrano, nipote dei boss Sarno, rimasto ucciso il 25 aprile 1998 a Ponticelli a seguito dell’esplosione dell’auto a bordo della quale viaggiava.

L’ARRESTO – Nonostante la giovane età, il Marfella non è nuovo alle cronache locali; l’episodio per cui ha violato la misura cautelare poi aggravata risale al 2010 allorquando minacciò con un’arma Carmine Sarno, detto “topolino”, esponente del clan avverso. Il latitante è stato rintracciato all’ interno di un appartamento al piano terra, da solo, e non ha opposto alcuna resistenza. Il ricercato è stato arrestato e condotto all’ istituto penale minorile di Nisida.